La Cooperativa Sociale Il Cerchio è nata occupandosi di progetti di promozione del benessere con preadolescenti, adolescenti e giovani. È questo il cuore della nostra stessa organizzazione.
Forse perché lavorare con gli adolescenti è come una palestra che sfida la nostra capacità di comprendere, di vivere a fianco, di progettare con il dinamismo, l’incertezza e l’instabilità proprie di questa fascia d’età, che riflette, come una lente d’ingrandimento i segnali di benessere o malessere, i bisogni, le difficoltà, ma anche le prospettive di tutto il mondo adulto.

Senza mitizzazioni o idealizzazioni l’adolescenza è per noi il settore in cui maggiormente ci è chiesto di essere in ascolto, di non proporre o applicare ricette - “film già visti” - di aprirci ed aprire continue possibilità per riuscire ad accompagnare verso il futuro, vivendo attimo per attimo il presente, in tutte le sue contraddizioni.

  • Gli operatori di strada
  • I Centri di Aggregazione Giovanile
  • I Centri di Ascolto per adolescenti
  • L’educazione alla salute e la collaborazione con le Scuole
  • L’équipe operativa
  • L’educativa di strada
  • La valorizzazione delle risorse
  • La relazione come strumento educativo
  • Il gruppo
  • Il lavoro di rete con le agenzie educative del territorio
  • Il counceling individuale
  • riferimenti teorici


    adolescenza

    Gli operatori di strada

    Gli operatori di strada sono operatori sociali, che, come dice il nome stesso, lavorano sulla strada, ovvero nei luoghi di incontro informali delle compagnie di adolescenti – muretti, panchine, locali -, là dove il disagio sorge o si manifesta, o dove semplicemente i giovani vivono il loro percorso verso l’età adulta.
    La metodologia del lavoro con operatori di strada consente quindi di attivare interventi educativi, di accompagnamento e di sostegno individuale e di gruppo per una reale azione di prevenzione, incontrando i ragazzi per quello che sono, là dove si trovano, senza aspettarli negli uffici o nei centri predisposti all’aiuto, lavorando con loro per dare voce alle aspettative, ai bisogni e per scoprire insieme le risorse che consentono di realizzare i propri progetti personali.
    È inoltre una metodologia che può sostenere la ricerca sociale, consentendo la realizzazione di mappature delle compagnie giovanili, la conoscenza degli stili di vita, delle caratteristiche e delle esigenze proprie del mondo giovanile di un dato territorio, attraverso percorsi di ricerca-intervento, e osservazione partecipante.
    Si avvalgono di questa metodologia tutti i nostri progetti di prevenzione sul territorio.

    I Centri di Aggregazione Giovanile

    adolescenza1 Costituiscono il naturale sviluppo dei progetti con operatori di strada, perché sono tesi a valorizzare e a dar voce alle risorse dei ragazzi. Consentono la reale possibilità per i gruppi di adolescenti di sperimentare percorsi di partecipazione attiva alla progettazione e alla gestione personale di uno spazio proprio nel quale incontrarsi, programmare iniziative, dare risposta alla propria creatività, ai propri bisogni di espressione e di sperimentazione.

    I Centri di Ascolto per adolescenti

    Il Centro di Ascolto è un servizio che può trovare spazio all’interno di un Centro di Aggregazione, o semplicemente avere una dimensione propria, ed è pensato per offrire agli adolescenti uno spazio individuale e personale nel quale trovare ascolto, confronto e sostegno.
    Al centro di Ascolto si rivolgono adolescenti che sperimentano nel loro percorso di vita le normali difficoltà della crescita, o che sentono il bisogno di un confronto su problemi particolari – personali, affettivi, scolastici, familiari, uso ed abuso di sostanze stupefacenti, psicologici - .
    Il Centro di Ascolto offre un percorso personale di sostegno e di chiarimento delle proprie esperienze ed eventualmente invia ed accompagna ai servizi specifici del territorio, con il quale è collegato attraverso una fitta rete di relazioni e collaborazioni.

    L’educazione alla salute e la collaborazione con le Scuole

    adolescenza2 Il lavoro con la scuola è parte integrante delle attività di prevenzione del settore adolescenti e giovani. Siamo presenti infatti all’interno delle scuole superiori e inferiori nell’ambito della prevenzione delle tossicodipendenze e dell’abuso di sostanze stupefacenti, della diffusione del virus HIV, in percorsi per l’educazione socio-affettiva, per la gestione del gruppo classe, in percorsi sulla conoscenza di sé, la comunicazione, la gestione dei conflitti, l’educazione alla pace e all’intercultura. Proponiamo percorsi di partecipazione attiva degli studenti alla vita della scuola, attraverso attività di studenti animatori.
    Collaboriamo inoltre con gli insegnanti e gli studenti delle Scuole Superiori per l’organizzazione e l’ascolto all’interno del CIC – i Centri di Informazione e Consulenza, dei percorsi di accoglienza, di tutoraggio e di orientamento per gli studenti delle diverse classi.
    Organizziamo infine, in collaborazione con i nostri servizi di ascolto, interventi di consulenza e di formazione per insegnanti e genitori.

    L’équipe operativa

    adolescenza3 Ogni progetto o intervento di questo settore è gestito da un’équipe di educatori e operatori di strada costantemente coordinati e supervisionati da un consulente psico-sociale esperto in problematiche adolescenziali e del mondo giovanile
    Per servizi specifici, quali il counceling individuale e alle famiglie, ci si avvale di professionisti psicologi e consulenti psicopedagogici che collaborano con la Cooperativa.
    Ogni anno la Cooperativa Sociale Il Cerchio propone inoltre itinerari di formazione specifici per gli operatori che operano col mondo giovanile, con incontri tematici, corsi attivi, seminari e supervisioni mirate.

    L’educativa di strada

    adolescenza4 La strada è il luogo dove si incontrano i ragazzi per quello che sono, con le loro potenzialità e le eventuali problematiche; scegliere di lavorare in strada è per noi una scelta di metodo e di valore che ci richiama al bisogno di accoglienza e di ascolto degli adolescenti e delle persone che incontriamo, all’accettazione come momento essenziale per la creazione di un’alleanza che conduca allo sviluppo di un percorso educativo significativo.
    Scegliere la strada come contesto di lavoro significa accogliere la sfida della precarietà, del continuo confronto con il cambiamento,

    La valorizzazione delle risorse

    Significa incontrare gli adolescenti e i giovani nella loro complessità, orientandosi non tanto alla soluzione dei problemi, ma al riconoscimento delle potenzialità e delle risorse; significa accompagnare i giovani a trovare lo spazio, il tempo l’occasione per esprimere progettualità e dare concretezza a possibilità e aspettative.

    La relazione

    come strumento educativo adolescenza5 Nel lavoro di strada la relazione educatore-ragazzo è lo strumento educativo più efficace per la costruzione di esperienze significative e l’apertura di percorsi di cambiamento; le attività concrete, gli strumenti – musica, laboratori, uscite, campeggi, distribuzione di materiale informativo, visione di film, e quant’altro emerge nella progettazione – non sono altro che il veicolo attraverso il quale costruire e vivere relazioni che diano significato all’incontro.

    Il gruppo

    Il gruppo è l’ambito naturale di esperienza degli adolescenti; costituisci il contesto di confronto, sperimentazione e costruzione della propria identità; valorizzarlo e sottolinearne le valenze positive piuttosto che quelle devianti costituisce un obiettivo e uno strumento di lavoro essenziale con questa fascia d’età.

    Il lavoro di rete con le agenzie educative del territorio

    adolescenza6 Al percorso educativo dei bambini concorrono i diversi contesti nei quali essi si trovano a crescere. In primo luogo la famiglia, la scuola, il gruppo dei pari, le diverse agenzie educative. Per questo i nostri servizi tentano sempre di coordinarsi con le altre proposte educative presenti sul territorio, per integrare e coordinare i diversi interventi, nella valorizzazione e nel rispetto dei ruoli di ognuno.

    Il counceling individuale

    Accanto alla dimensione del gruppo a nostra attenzione si rivolge comunque anche all’aspetto individuale, all’esperienza di vita soggettiva ed unica di ogni adolescente; per questo in ogni nostro intervento sono assicurati spazi di ascolto personali sia di tipo informale che formale, in setting appropriati; per problematiche più complesse – problemi psicologici, affettivi, di tossicodipendenza, disturbi alimentari, depressione, problemi familiari, difficoltà scolastiche - ricorriamo agli spazi di ascolto dove offrire conceling e sostegno individuale, nel rispetto della privacy, dei tempi e dei bisogni di ciascuno, e dove valutare eventualmente le migliori opportunità di invio a servizi specifici del territorio.

    I riferimenti teorici

    Gli orizzonti teorici dei nostri interventi fanno riferimento a
  • le scuole psicopedagogiche attive
  • le principali psicologie dell’età evolutiva – Freud, Erickson, Piaget, Klein, Winnicott, Bowlby –
  • l’Analisi Transzionale e la Psicologia Rogersiana.
  • alla Psicologia di Comunità